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A.U.L.C.T.

ASSOCIAZIONE URBINATE PER LA LOTTA CONTRO I TUMORI

..l’AULCT si veste di nuovo, e finalmente è ONLUS !!!

Dopo una serie di difficoltà burocratiche, finalmente l’AULCT è ONLUS.
La nuova veste dell’AULCT-ONLUS non ne cambia il sostanziale impegno di volontariato per la ricerca scientifica ed il sostegno dei pazienti oncologici del Montefeltro e dell’intera provincia di Pesaro-Urbino.
L’AULCT-ONLUS potrà avvalersi della donazione del 5 x mille, un contributo importante per il finanziamento a sostegno del volontariato, delle attività sociali e della ricerca scientifica e sanitaria.
Il 5xmille non costa nulla ai contribuenti ma rappresenta un importante sostegno per la realizzazione dei progetti di ricerca e di divulgazione della nostra Associazione; in particolare l’AULCT-ONLUS destinerà interamente le risorse ottenute con il vostro 5xmille per finanziare: 1) studi per la prevenzione, diagnosi e cura dei tumori; 2) assistenza psico-oncologica e rieducativa dei pazienti oncologici; 3) sostegno ai familiari dei pazienti; acquisto di strumentazioni mediche per l’Ospedale di Urbino per potenziale la diagnostica precoce; campagne di prevenzione e informazione pubblica.
Come si dona il 5xmille:
Nello schema di certificazione CUD e dichiarazioni dei redditi ( mod. 730 e Unico) il contribuente potrà destinare all’AULCT-ONLUS il proprio 5xmille dell’IRPEF apponendo la firma nel primo riquadro riservato al “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni e fondazioni riconosciute che operano di cui all’art.10,c.1,lett.a, del D.Lgs. 460 del 1997″. e scrivendo il Codice Fiscale dell’AULCT-ONLUS 00987440419 nell’apposito spazio sottostante.

Il vostro contributo del 5xmille rappresenta un piccolo gesto di grande aiuto per realizzare il sogno di un mondo libera dal cancro.

Grazie per il vostro sostegno
Ferdinando MANNELLO (Presidente dell’AULCT-ONLUS di Urbino)

L’ADROTERAPIA PER “BRUCIARE” I TUMORI

I tumori non operabili hanno dei nuovi nemici: si chiamano ADRONI e sono fasci di particelle pesanti utilizzati al posto dei classici raggi X in quella che rappresenta sostanzialmente il nuovo metodi di trattamento del cancro. Parliamo dell’ ADROTERAPIA, una nuova tecnica messa appunto di recente che aggredisce il tumore attraverso un “super raggio” le cui particelle non sono fotoni bensì adroni, particelle nucleari fatte di quark. Gli adroni più utilizzati sono protoni, nuclei dell’atomo di idrogeno, ioni carbonio, nuclei dell’atomo di carbonio privati dei loro sei elettroni. Gli adroni elettricamente carichi, essendo particlle pesanti, sono poco deflessi negli urti con i componenti dei tessuti e mantengono quindi un percorso praticamente rettilineo nella materia che attraversano. La loro carica elettrica ionizza le molecole dei tessuti rilasciando la maggior parte della loro energia negli ultimi centimetri del percorso: in questo modo le particelle in questione sono in grado di danneggiare preferenzialmente i tessuti malati in quanto cedono energia là dove si trova il tumore. Protoni accelerati a 200MeV e ioni carbonio accelerati a 4800MeV permettono di irradiare tumori molto profondi (fino a 25 cm sotto la pelle) seguendone il contorno con precisione praticamente millimetrica e risparmiando quindi i tessuti sani in maniera estremamente più elevata rispetto ai classici raggi X della radioterapia, caratteristica fondamentale che rende l’adroterapia molto meno invasiva ed indicata nel trattamento di un numero sempre maggiore di tumori. Certo i trattamenti risultano più costosi poichè gli adroni carichi costituiscono particelle subatomiche difficili da accelerare in quanto migliaia di volte più pesanti degli elettroni; al centro della terapia abbiamo unoSincrotone strumento estremamente complesso e costoso chiamato Sincrotrone: si tratta sostanzialmente della macchina in grado di produrre i protoni e gli ioni carbonio con i quali verranno bombardati i tumori, realizzata dall’istituto nazionale di fisica nucleare (Infn).

Sono sufficienti 2-3 minuti per irradiamento e in media una decina di sedute della durata di 25 minuti per curare una varietà sempre maggiore di tumori: l’adroterapia risulta adatta per il trattamento di tutti quei tipi di  cancro che non possono essere irradiati senza pregiudicare le strutture e i tessuti sani circostanti (ad esempio tumori del polmone, prostata, cervello, testa- collo ecc…). Questo nuovo approccio sta praticamente facendo il giro del mondo, in particolare in Giappone, Europa centro-settentrionale, Stati Uniti. In particolare in Italia è stato inaugurato il 15 febbraio a Pavia il primo centro nazionale di adroterapia oncologica: il direttore scientifico europeo di oncologia di Milano ed ex ministro della sanità Umberto Veronesi, presente alla cerimonia, ha definito l’adroterapia oncologica la nuova frontiera delle cure anticancro nonché una svolta importante per tutti quei pazienti con forme tumorali difficili da aggredire con le cure tradizionali. Ad oggi in tutto il mondo 50.000 pazienti sono stati trattati con protoni e oltre 6000 con ioni carbonio ottenendo ottimi risultati.

“Il progetto, che è stato fatto ‘in casa’ con un approccio che ha permesso di risparmiare sui costi di realizzazione formando al tempo stesso alte competenze professionali, è un prototipo a cui molti si ispirano come modello da imitare – ha detto Erminio Borloni presidente della Fondazione -. A livello europeo sono quasi una decina i progetti che stanno cercando di ottenere le approvazioni e i finanziamenti e tutti guardano al CNAO (Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica) come a un partner in grado di fornire supporto tecnico e medico. In particolare, il progetto austriaco Med-Austron ha già acquisito i progetti del CNAO per costruire un centro gemello nei pressi di Vienna”.

E’ inevitabile dire dunque che ci troviamo di fronte ad un tipo di approccio estremamente valido ed innovativo, che promette di rivelarsi non solo un’arma assolutamente efficace nella lotta contro il cancro ma anche una nuova e concreta speranza per le migliaia di persone che ogni giorno combattono contro questa malattia.

Nelle cellule staminali l’origine del cancro al seno

La scoperta, talmente importante da meritare la copertina di Cell (Cell. 2010 Jan 8;140(1):62-73.) una delle più autorevoli riviste scientifiche, è del gruppo coordinato da Pier Paolo Di Fiore ed è stata condotta al campus Ifom-Ieo di Milano (una coproduzione  della Fondazione Istituto  Firc di oncologia molecolare e  dell’Istituto europeo di  oncologia di Milano).

«Le cellule staminali rappresentano  una frazione esigua  della massa tumorale. Esse,  tuttavia, sono le reali responsabili  della nascita e dello sviluppo  di un cancro, in quanto sono  capaci di duplicarsi praticamente  senza limiti – dice Di Fiore -. «In modo simile  a quanto accade per le cellule  staminali normali quando  generano tessuti e organi diversi,  le cellule tumorali sono la vera  forza motrice del male. Purtroppo  sono spesso capaci  di resistere alla chemio ed  alla radioterapia.  Il primo passo era inquadrarle nel mirino. L’uovo di Colombo  ora è stato scoperto:  un colorante fluorescente che resta  nella staminale “madre” e si  perde via via che da essa derivano  le staminali progenitrici  e poi le cellule tumorali definitive.  A un certo punto restano  fluorescenti solo le staminali».  Si tratta di una pietra miliare per la messa appunto di nuove terapie antitumorali rivoluzionarie.  «Siamo partiti da due domande fondamentali: Che cosa hanno di sbagliato le cellule staminali del cancro, rispetto a quelle dei tessuti normali? E perché le staminali normali mantengono i tessuti in un’armonia perfetta, mentre nel cancro si moltiplicano e il tumore cresce continuamente?». Il gruppo milanese ha così individuato la differenza: le cellule staminali normali si dividono in maniera asimmetrica, quelle del cancro in maniera simmetrica. Si tratta di un dettaglio fondamentale:  le staminali del cancro, pur essendo pochissime all’interno dei tumori, sono le vere responsabili della crescita del tumore e della sua diffusione nell’organismo.  Di Fiore spiega che quando una staminale sana si duplica, dà origine a due cellule diverse fra loro (divisione asimmetrica): una rimane staminale, l’altra si specializza e dà origine, a sua volta, al tessuto. In questo modo, il loro numero resta costante e il tessuto si rigenera continuamente. La cellula staminale del cancro invece si duplica in maniera simmetrica dando origine a due staminali ciascuna capace di formare tessuto tumorale. In questo modo il loro numero aumenta progressivamente e il tumore si espande. «L’armonia dei tessuti è garantita da un particolare gene, chiamato p53, che impone alle cellule staminali normali di dividersi in maniera simmetrica. Se manca p53, le cellule staminali perdono le istruzioni, e si dividono in modo simmetrico». p53 è un gene che è perso o inattivato nel 100% dei tumori: nei tessuti sani p53 mantiene l’asimmetria delle staminali, in quelli malati p53 non funziona. E il tumore cresce. Ma se si riattiva p53 nei tumori? I ricercatori hanno trattato alcuni tumori sperimentali con un farmaco che riattiva p53 e hanno osservato il ripristino dell’asimmetria e il blocco della crescita del tumore.

 La nuova strada (e le speranze ad essa collegata) è ora aperta.

1° Trofeo AULCT di pallavolo femminile: un incontro tra sport e ricerca scientifica

Cari amici,

sono fiero di comunicarvi del grande successo del I° Trofeo dell’AULCT che ha visto sfidarsi le squadre di volley femminile A1 Chateau d’Ax Urbino e Scavolini Pesaro, con la vittoria e premiazione di quest’ultima, da parte del testimonial d’eccezione Paolo Tofoli, il campione più premiato in assoluto della pallavolo italiana ed internazionale. E’ intervenuto all’evento anche il Prof. Vilberto Stocchi, preside della Facoltà di Scienze Motorie dell’Università “Carlo Bo” di Urbino, che ha consegnato una targa ad entrambe le squadre quale ricordo del debutto del 1° Trofeo AULCT. L’evento ha visto l’affluenza di molti cittadini, dai più grandi ai più piccoli, che hanno attivamente contribuito anche tramite l’acquisto delle magliette “Io sostengo la ricerca” e dei calendari Chateau d’Ax- Robur Tiboni Volley Urbino (parte dell’incasso di questi ultimi verrà devoluto alle popolazioni devastate dal terremoto di Haiti): l’intero incasso (circa tremila euro) è stato devoluto per le iniziative di prevenzione e ricerca all’AULCT da parte dei Presidenti delle società di entrambe le squadre di pallavolo femminile A1, Robur Tiboni Urbino e Robursport Pesaro.

L’intero incasso della vendita dei biglietti,  è stato devoluto all’associazione urbinate attraverso la consegna al presidente dell’AULCT di un assegno simbolico (circa tremila euro) da parte dei presidenti di entrambe le società sportive, Sacchi per Chateau d’Ax- Robur Tiboni Volley Urbino, e Sorbini per Scavolini Robursport Volley Pesaro.

Vorrei concludere ringraziando le società sportive Chateau d’Ax- Robur Tiboni Volley Urbino e Scavolini Robursport Volley Pesaro, Paolo Tofoli, gli sponsor UBI Banca Popolare di Ancona, i parrucchieri Doriano e Luciano, il Mystic Pizza,  Radio Veronica, e TUTTI VOI  che avete partecipato e sostenuto la nostra causa!

Le foto dell’evento sono disponibili presso lo studio Foto Moderna di Urbino (info@fotomodernaurbino.it).

Concludo ringraziando Voi tutti, che col vostro contributo avete sostenuto ancora una volta la ricerca sul cancro, permettendo di vedere sempre più vicini e tangibili i nostri obiettivi!

Ferdinando Mannello, Presidente AULCT

 

Sport e Ricerca: 1° Trofeo AULCT, Urbino 11 aprile ore 16,30

Cari Amici,

in occasione del Primo Trofeo “AULCT” Vi invito tutti domenica 11 aprile 2010 alle ore 16:30 presso il Palazzetto dello Sport di Urbino a partecipare alla partita di volley femminile in cui si sfideranno due gloriose squadre di A1 della nostra Regione: la Chateau d’Ax Urbino e la Scavolini Pesaro. Con soli 5 € del biglietto di ingresso, potremo trascorrere un piacevole pomeriggio all’insegna dello sport e della sensibilità verso la ricerca contro il cancro. Testimonial d’eccellenza sarà Paolo Tofoli, pallavolista della nostra Regione pluripremiato in ambito Internazionale e in Giochi Olimpici. Mi auguro che questa iniziativa possa permettere di contribuire concretamente al raggiungimento di alcuni dei nostri importanti obiettivi, quali l’acquisto di attrezzature per la diagnosi precoce, l’istituzione di Borse di Studio su progetti di Ricerca Scientifica e il potenziamento dell’assistenza infermieristica, psico-oncologica e riabilitativa motoria, e l’istituzione di campagne di prevenzione ed informazione pubblica anche attraverso la realizzazione di uno “Sportello AULCT” presso l’Ospedale di Urbino.    Il Vostro piccolo gesto è in realtà un grande aiuto ed un significativo atto di solidarietà nei confronti di chi quotidianamente porta avanti la difficile lotta contro il cancro. Confidando in una vostra sentita partecipazione, vi aspetto numerosi!

 

Il presidente AULCT, Prof. Ferdinando Mannello

DIMINUISCE IN EUROPA LA MORTALITA’ PER TUMORE: supporta la ricerca!

Iniziamo il 2010 con Buone Notizie.

Nel nostro continente europeo è in calo la mortalità per tumore. La buona notizia giunge da uno studio di epidemiologia pubblicato su “Annals of Oncology”(http://www. annonc.oxfordjournals.org/cgi/content/abstract/mdp530) che analizza il trend dei decessi per cancro fin dal 1975 e in particolare nel periodo 2000-2004; meno 9% per gli uomini e meno 8% per le donne.

L’accurata analisi evidenzia che è significativamente calata la mortalità in Europa negli ultimi anni e le tendenze mostrano un trend in continuo miglioramento. Naturalmente il dato in toto sul continente europeo maschera le significative differenze tra le diverse aree geografiche (ad esempio: nel 2000-2004 per gli uomini i più alti tassi di mortalità sono stati registrati in Ungheria, Repubblica Ceca e Polonia, mentre quelli più bassi in Svezia, Finlandia e Svizzera; per le donne, i più alti tassi di mortalità sono stati in Danimarca, Ungheria e Scozia, mentre quelli più bassi in Spagna, Grecia e Portogallo).

Lo studio conclude attribuendo il significativo calo della mortalità a diverse cause, tra le quali spiccano per importanza l’adozione di stili di vita più sani, l’abbandono graduale del fumo e le incisive propagande per favorire screening e controlli periodici. Infatti, tra i tumori che hanno registrato un significativo calo (che quindi hanno “ucciso di meno”) ci sono quelli del polmone e degli organi “legati” al tabagismo (cioè, cavo orale, esofago e vescica): il trend è visibile soprattutto tra gli uomini, mentre nelle donne si registra un allentamento della crescita dei decessi, probabilmente perché fanno fatica a dire addio alla sigaretta…).

L’andamento favorevole della diminuzione di mortalità per tumore si vede però anche in altre neoplasie, quali quelle della mammella, del colon, dello stomaco, del testicolo e per molti linfomi e leucemie. In questi casi, un ruolo determinante è stato svolto da una parte dagli stili di vita più sani ma in particolar modo dalle capillari politiche di diagnosi precoce.

L’importanza della prevenzione, dello screening e dei controlli periodici ha permesso l’individuazione di un più elevato numero di neoplasie di piccole dimensioni e quindi “aggredibili” con maggior successo dalla chirurgia non-invasiva e da alcune terapie mirate e selettive.

Nell’ambito della prevenzione, della ricerca e della diagnosi precoce, mi è gradita l’occasione per inviare un sentito ed enorme GRAZIE a tutti coloro (amici, sostenitori, aziende e privati cittadini di Urbino e non solo) che in questi ultimi mesi (soprattutto, ma non solo, in occasione della Conferenza dell’ AULCT di novembre, della Serata di beneficienza al Teatro di dicembre, dell’Incontro in località Cal Fabbro di dicembre) hanno generosamente dimostrato sensibilità alle attività dell’AULCT, contribuendo anche finanziariamente. Il vostro sostegno ci permetterà entro breve di acquistare utili strumentazioni per la diagnosi precoce e la cura dei tumori che verranno donati all’Ospedale di Urbino; in particolare, verrà acquistato un componente del “Laparotenser” (un laparoscopio isobarico per patologie neoplastiche  per l’Unità Operativa di Ginecologia Oncologia, diretta dal Dott. E. Fusco) ed un “Carrello multi-funzione con pompa Deltec”  (per l’infusione di farmaci chemioterapici per l’Unità Operativa di Oncologia, diretta dalla Dott.ssa E. Testa). Inoltre, verrà anche finanziata una “borsa di studio e ricerca” sulla prevenzione dei tumori della mammella (coinvolgendo la Radiologia e l’Oncologia dell’Ospedale di Urbino in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Biomolecolari-Sezione di Biochimica Clinica dell’Università di Urbino). Non ultimo, verrà anche istituito uno “sportello pubblico AULCT ” per aiutare con informazioni e una mano concreta ai pazienti  e loro familiari (suggerimenti, aiuti personali ad affrontare i disagi e le problematiche connesse alla malattia, ricerche tramite internet, supporto via email, guida ai diritti del malato di cancro, informazioni sui centri di riabilitazione e sostegno, ecc.).

Da parte nostra, continueremo con le riunioni/conferenze pubbliche e incontri di quartiere per la divulgazione scientifica della prevenzione e la propaganda di programmi di screening e di controllo periodico, confidando sull’aiuto e sulla generosità di tutti coloro che ci sostengono e ci aiuteranno in futuro.

 

Presidente FMUn cordiale saluto a tutti

 

     Nando

 

 

 

Prof. Ferdinando Mannello

(Presidente AULCT, Docente e Ricercatore

dell’Università “Carlo Bo” di Urbino)

L’Arte ha incontrato la Ricerca Scientifica: serata di beneficienza del 18-XII-2009

Dopo l’Incontro Pubblico del 28 novembre presso il Collegio Raffaello ad Urbino, la nostra Associazione no-profit AULCT ha organizzato una serata di beneficienza per la raccolta fondi da destinare interamente a progetti di ricerca contro il cancro e alla donazione di strumenti scientifici  per l’Ospedale di Urbino per la prevenzione dei tumori nel nostro territorio. 

La serata di beneficienza si è svolta il 18 dicembre presso il Teatro Sanzio di Urbino, grazie alla preziosa e fattiva collaborazione della Scuola Studio Movimento Danza  di Urbino. Diapositiva1 Il M.o Davide Di Gregorio ha aperto la serata con una fantasia al Sax, regalandoci come sempre forti emozioni sonore. Prima di dare inizio allo spettacolo, è stata consegnata al Prof. Francecso Belbusti una targa quale riconoscimento pubblico per la fondazione dell’AULCT 25 anno fa e per l’incessante opera di prevenzione e cura dei tumori da lui operata nel Montefeltro.  La serata, il cui incasso è stato interamente devoluto per le iniziative dell’AULCT, si è articolata con esibizioni degli Allievi dei diversi Corsi della Scuola Studio Movimento Danza (Propedeutica, Classica, Contemporanea, Modern-jazz, Hip-Hop, Orientale, Tango argentino) e performance di ballerini professionisti (Riccardo Moro, Barbara Felici, Rossella Montella). La serata è stata inoltre allietata da brevi sketch tetrali del Laboratorio Teatrale (di Stefania Cavalieri), che hanno avuto un ilare riscontro del pubblico.

Quale Presidente dell’AULCT non posso che ringraziare tutti gli AMICI che hanno partecipato e contribuito alla buona riuscita della Serata di Beneficienza: la vostra dimostrazione di sensibilità e disponibilità è motivo per l’AULCT di orgoglio e di stimolo per continuare il nostro impegno e le nostre iniziative di prevenzione e cura dei tumori nel Montefeltro.

campane nataleNel ringraziarvi ancora per il caloroso sostegno, colgo l’occasione per formularvi da parte mia e dell’AULCT i migliori AUGURI di serene Festività:

 

Buon Natale e Felice Anno Nuovo !!!

 

Cordialmente

Ferdinando Mannello (Presidente dell’AULCT)

Novità dall’Incontro Pubblico del 28-XI-2009: “Prevenire è vivere”

Il 28 novembre si è tenuto presso il Collegio Raffaello di Urbino il primo Incontro Pubblico dell’AULCT. Durante l’Incontro, con un buon riscontro da parte della Cittadinanza, si sono poste le basi per una capillare divulgazione del ruolo della nostra associazione no-profit nell’ambito della ricerca scientifica e della prevenzione dei tumori nel territorio del Montefeltro.

Dopo il saluto delle Autorità (il Dott. Franco Corbucci, Sindaco di Urbino,  ed il Prof. Vilberto Stocchi, portavoce del Magnifico Rettore dell’Università Carlo Bo di Urbino), il neo-Presidente dell’AULCT (Prof. Ferdinando Mannello) ha illustrato i progetti dell’Associazione (nata 25 anni fa) rivolti ad una sempre maggiore integrazione fra Università e Ospedale per il raggiungimento di una concreta strategia preventiva dei tumori, attraverso nuove campagne di educazione sanitaria, la ricerca bio-medica, psicologica e riabilitativa.

da sin: Proff. Di Tondo, Mannello e Magnani; Dott.ri Testa, Cappuccini e Carnevali

da sin: Proff. Di Tondo, Mannello e Magnani; Dott.ri Testa, Cappuccini e Carnevali

 I Relatori hanno poi focalizzato l’attenzione sui diversi aspetti della strategia anti-cancro che l’AULCT può attuare; in particolare, il Prof. Di Tondo (Direttore della I^ Scuola di Specializzazione in Oncologia della Sapienza Università di Roma) ha illustrato il ruolo dell’educazione sanitaria e dei diversi livelli della prevenzione, intensificando sia la diffusione degli screening nella popolazione sana sia promuovendo terapie psicologiche e riabilitative per i pazienti affetti. “Aprire la guerra al cancro a tutti i livelli” deve avvenire sì attraverso la sensibilizzazione alla prevenzione ma anche aiutando i pazienti al superamento della malattia. Il Prof. Magnani (Dipartimento di Scienze Biomolecolari dell’Università Carlo Bo di Urbino) ha poi focalizzato l’attenzione sulla fondamentale collaborazione tra le strutture mediche ospedaliere e quelle di ricerca universitaria, che migliorerà il proficuo lavoro di passaggio dai risultati della intensa ricerca bio-molecolare alle applicazioni pratiche cliniche di Oncologia medica. Il progresso delle terapie (attraverso nuovi approcci clinici e la cruciale formazione del personale) ed un’accurata indagine epidemiologica sono stati i punti evidenzati sia dalla Dott.ssa Testa (Neo-primario dell’U.O. di Oncologia dell’Ospedale di Urbino) sia dal Dott. Cappuccini (Direttore del Dipartimento di Prevenzione e Sanità Pubblica dell’ASUR2 di Urbino), la cui stretta collaborazione permetterà la partecipazione ad una rete oncologica marchigiana basata sulla specializzazione funzionale delle strutture del Montefeltro.

E’ un gradito compito il ringraziare tutti gli intervenuti e tutti coloro che, pur non avendo potuto partecipare, ci sostengono in questo progetto. Un particolare ringraziamento va ai “Parrucchieri Doriano e Luciano” di Urbino, che ci hanno sostenuto e reso possibile l’inizio dei  progetti dell’AULCT. Il messaggio che è scaturito (forte e chiaro) da questo primo Incontro Pubblico  è: Prevenire è vivere“.  In questa ottica faremo seguire a cadenza bimestrale altri Convegni monotematici, per la divulgazione scientifica e preventiva, facendo anche partire una campagna di raccolta fondi perchè Aiutare la ricerca scientifica, la prevenzione e cura dei tumori con un piccolo gesto di solidarietà da parte di tutti, crea la speranza di un futuro migliore senza cancro“.

Vi anticipo che, in collaborazione con la Scuola Studio Movimento Danza di Urbino, il giorno 18 dicembre alle ore 21 presso il Teatro Sanzio di Urbino avrà luogo una serata di Beneficienza (dal titolo “Lo sai che il mondo è blu?”), in cui l’Arte della Danza  dimostra che aiutare la ricerca contro il cancro è un impegno che tutti possono sostenere per contribuire ad un mondo migliore.

Incontro Pubblico-Conferenza Stampa AULCT, Sala Castellani Collegio Raffello, Urbino 28/11/2009

Con il Patrocinio di:

 

fascia positivo citta NO UNESCO

   e       Università degli Studi "Carlo Bo" di Urbino  Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino 

 

Aulct  pr1 L’Associazione Urbinate Lotta Contro i Tumoriapp0001

 AULCT

 organizza per il giorno Sabato 28 Novembre 2009, ore 10

presso la Sala Castellani del Collegio Raffaello di Urbino

 

Incontro Pubblico-Conferenza Stampa

“Passato, presente e futuro  dell’ AULCT nel Montefeltro”

 

Dopo il Saluto delle Autorità,

interverranno:

Prof. Ferdinando Mannello

Presidente  AULCT

Prof. Ugo Di Tondo

Direttore I^ Scuola di Specializzazione in Oncologia, Sapienza Università di Roma

Prof. Mauro Magnani

Dipartimento Scienze Biomolecolari Sezione di Biotecnologie, Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino

Dott. Giovanni Cappuccini

 Direttore Dipartimento Prevenzione , Servizio di Sanità Pubblica,  ASUR2 di Urbino

Dr.ssa Enrica Testa

 Unità Operativa di Oncologia Ospedale di Urbino

Prof. Vilberto Stocchi

Preside Facoltà di Scienze Motorie, Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino

 

La Cittadinanza è invitata a partecipare

Depressione, infiammazione e cancro

Recenti ricerche statunitensi (Ohio State University Comprehensive Cancer Center) hanno confermato l’associazione tra infiammazione e sintomi simil-depressivi tra i pazienti con cancro, dimostrando che l’infiammazione è considerata un fattore promuovente lo sviluppo delle neoplasie e che la terapia psico-oncologica era in grado di contribuire a ridurre il rischio di recidive e di decessi. Questi studi mettono ulteriormente in luce l’importanza di includere anche interventi psicologici nel trattamento globale del paziente con cancro. Infatti,  i pazienti oncologici che hanno ricevuto anche una terapia psicologica oltre la classica ed insostituibile radio/chemio-terapia  hanno “sperimentato” un positivo sollievo dei sintomi depressivi associato ad una significativa riduzione dei marcatori dell’infiammazione, riducendo quindi lo stress ed aumentando la loro capacità di affrontare il futuro.

L’importanza di questa nuova branca terapeutica ancillare è l’oggetto del nuovo corso di Psico-Oncologia che si terrà a Roma.

14° Corso biennale in Psicologia Oncologica

L’Istituto Regina Elena e la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori con il patrocinio della Società Italiana di Psico-Oncologia promuovono il 14° Corso biennale in Psicologia Oncologica (anni 2010-2011). Il Corso, rivolto ad operatori sanitari (medici, psicologi, infermieri, fisioterapisti, etc.), è finalizzato ad ampliare le competenze di ciascuna professionalità in campo psico-oncologico e ad acquisire specifiche conoscenze psicologiche in ambito oncologico in vista di un lavoro in équipe secondo un approccio integrato. Il Corso è biennale ed a numero chiuso (30 partecipanti).

Info segreteria del Corso: Tel.-fax 06/52665923 Tel. 06/52665332  email: fcaruso@ifo.it





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